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Lizzanello
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mwhaLizzanello (mwhqLizzanieddrhu in mwhgdialetto salentino) è un mwhwcomune italiano di mwia12 023 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Lecce in mwjgPuglia.
Situato nel mwkaSalento centro-settentrionale, dista 6mwkq km dal centro del mwkgcapoluogo provinciale in direzione sud e comprende anche la mwkwfrazione di mwlaMerine, distante 2mwlq km in direzione nord.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Dialetto
• Cultura
• I luoghi
• Eventi
• Economia
• Strade
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La cittadina, circondata da rigogliosi oliveti secolari, sorge a sud-est di mwogLecce nella pianura che si estende a nord delle mwowSerre di Galugnano denominata mwpaValle della Cupa. Tale pianura è caratterizzata da una grande depressione mwpqcarsica la cui altitudine varia dai 18 ai i 45 mwpgmetri sul livello del mare.
Confina a nord con il comune di mwqaLecce, a est con il comune di mwqqVernole, a sud con i comuni di mwqgCastri di Lecce e mwqwCaprarica di Lecce, a ovest con il comune di mwraCavallino.
Clima
Dal punto di vista meteorologico Lizzanello rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un mwsaclima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwsqtemperatura media del mese più freddo, mwsggennaio, si attesta attorno ai +9mwsw °C, mentre quella del mese più caldo, mwtaagosto, si aggira sui +24,7mwtq °C. Le mwtgprecipitazioni, frequenti in mwtwautunno e in mwuainverno, si attestano attorno ai 626mwuq mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africanacite-ref-4[4].
| Lizzanello | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lizzanello | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 12,6 | 13,2 | 15,0 | 18,3 | 22,6 | 26,8 | 29,2 | 29,6 | 26,2 | 21,8 | 17,6 | 14,2 | 13,3 | 18,6 | 28,5 | 21,9 | 20,6 |
| T. min. media ( °C ) | 5,6 | 5,8 | 7,2 | 9,5 | 13,1 | 17,0 | 19,5 | 19,9 | 17,3 | 13,7 | 9,9 | 7,1 | 6,2 | 9,9 | 18,8 | 13,6 | 12,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 71 | 60 | 65 | 40 | 33 | 20 | 16 | 22 | 49 | 80 | 97 | 74 | 205 | 138 | 58 | 226 | 627 |
| Umidità relativa media (%) | 78,7 | 78,2 | 77,8 | 77,3 | 76,2 | 72,9 | 70,9 | 72,4 | 76,5 | 79,2 | 80,5 | 80,3 | 79,1 | 77,1 | 72,1 | 78,7 | 76,7 |
• mwwgClassificazione climatica di Lizzanello:cite-ref-5[5]
• mwyqZona climatica: C
• mwywGradi giorno: 1110
Storia
Il territorio fu sicuramente frequentato sin dall'mwzgetà del bronzo come testimoniavano alcuni monumenti megalitici esistenti nelle campagne circostanti fino a pochi decenni fa. La data di fondazione dell'abitato non è accertata. Diverse sono le ipotesi fra le quali le più accreditate sono quelle degli storici mwzwGiacomo Arditi e mwaamwaqCosimo De Giorgi. Il primo fa risalire la nascita al mwagsacco di Lecce operato da mwawOttone IV di Sassonia nel 1210. I profughi, scampati al saccheggio, fondarono una nuova città dandole il nome di mwbaLicyanellus, ossia mwbqPiccola Lecce. Tale ipotesi è anche confermata dallo stemma cittadino simile a quello della città capoluogo. Il De Giorgi ritiene invece che la nascita di Lizzanello è conseguenza della distruzione dei vicini casali medievali di mwbgCigliano, mwbwFornello e mwcaScaranzano.
A partire dal mwcgXIV secolo il feudo fu assoggettato a vari signori. mwcwCecilia Marescallo, nobile leccese, lo detenne fino al 1335 quando fu ceduto a mwdaGuglielmo Garzia. I mwdqDe Bilancis ne furono feudatari per circa mezzo secolo. Nel mwdgXV secolo entrò a far parte della mwdwContea di Lecce e appartenne a mweamweqMaria d'Enghien che lo vendette nel 1436 alla mwegfamiglia Paladini, la quale lo possedette per oltre duecento anni. Ai Paladini succedettero i mwewmwfaD'Afflitto, i mwfqChiurlia e infine i mwfgLotti.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 13 giugno 2002.cite-ref-6[6]
Stemma
«Di azzurro, alla pianta di
elce
, ghiandata di oro, nascente dalla
campagna
al naturale e una lupa, ferma, contro il fusto dell'albero. Ornamenti esteriori da Comune.
»
Gonfalone
«Partito di verde e di azzurro caricato dell'arma comunale sopra descritta.
»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di San Lorenzo Nuovo
La chiesa di San Lorenzo Nuovo, costruita nel mwpwXVI secolo, si suppone sia sorta sul sito di una più antica struttura o con un ampliamento di una prima chiesa che comprendeva solo l'odierna parte centrale. Nel XVI secolo l'edificio coincideva con il braccio più lungo di quella che oggi è la croce latina. Lo stile architettonico proprio del secolo si può notare nelle linee della porta del lato meridionale della chiesa e nelle finestre a guisa di saettiere.
Nel mwqqXVII secolo la costruzione fu ampliata: furono costruite le cappelle di mwqgSant'Anna, oggi di mwqwSan Giuseppe, il cui altare fu fatto costruire dal conte mwraPlacido D'Afflitto nel 1740-1741, e della mwrqVergine del Rosario, sul cui altare si legge la data 1700, e furono realizzati il mwrgcoro e la crociera. Contemporaneamente i terrazzi furono armati di saettiere e di mwrwpetriere, dando alla costruzione la funzione di fortilizio. Nel 1651 fu realizzata la porta esterna del transetto di sinistra. Le parti verticali della cornice di detta porta risultano ricavate da due blocchi monolitici, forse antichi mwsamenhir. Le pareti interne della chiesa sono state più volte rifatte, rivestite di stucchi e coperte di fregi barocchi. La facciata principale è del mwsqXVIII secolo e presenta ai lati due torri campanarie. Nel campanile a vela si trova dal 1808 la campana "gallipolina", fusa nel 1623 a Gallipoli, che ornava la Basilica di Santa Croce a Lecce. Sulla porta d'accesso, in seguito ai lavori di pulitura effettuati nel 1993, è stata riportata alla luce un'epigrafe risalente al 1547 e da cui si evince che la chiesa originariamente era dedicata a mwsgSanta Maria della Pietà. L'edificio cambiò denominazione e divenne chiesa di San Lorenzo Nuovo nel mwswXIX secolo quando andò in rovina l'antica chiesa romanica di San Lorenzo Vecchio di cui rimangono i resti fuori dal centro abitato.
L'interno, oltre all'altare maggiore in mwtqpietra leccese, ospita sei altari laterali: altare dell'mwtgImmacolata rifatto nel 1775, altare della mwtwMadonna del Carmine, altare della mwuaNatività della Vergine, altare della mwuqMadonna Assunta, altare della Vergine dello Spasimo o dell'mwugAddolorata, altare di mwuwSant'Antonio da Padova realizzato nel 1741. Attiguo all'altare di Sant'Antonio è il monumento sepolcrale di mwvaGiorgio Antonio Paladini, signore di Lizzanello e mwvqMelendugno. Costituivano patrimonio della chiesa quattro tele raffiguranti rispettivamente mwvgSan Giovanni Battista, la mwvwMadonna del Carmine, la mwwaMadonna Assunta e la mwwqMadonna Addolorata, attribuite a mwwgOronzo Tiso, e un'altra, la più importante, raffigurante il martirio di mwwwSan Lorenzo attribuita a mwxaPacecco De Rosa. Di queste, tutte trafugate, è stata recuperata solo la tela del Pacecco.
Cappella dell'Immacolata
La cappella dell'Immacolata, già di mwzwSanta Maria di Costantinopoli, risale ai primi anni del mw0aXVII secolo e fu ampliata nel mw0qXVIII secolo per volere della Confraternita dell'Immacolata e del Crocifisso che ivi officia. Presenta un semplice prospetto i cui unici elementi decorativi risiedono nel finestrone e nel portale architravato. L'interno, a due navate, possiede un altare maggiore settecentesco e tre altari laterali dedicati alla mw0gTrasfigurazione (1834), a mw0wSanta Maria di Costantinopoli (XVIII secolo) e a mw1aSanta Lucia (1950). Fra le opere artistiche si distinguono la tela seicentesca della mw1qMadonna di Costantinopoli, e le statue dell'Immacolata, di mw1gSan Biagio e di mw1wSan Vito Martire.
Cappella dell'Annunziata
La cappella dell'Annunziata fu costruita nel XVI secolo per volere del conte Francesco Paladini. L'edificio si presenta con una semplice facciata rettangolare inquadrata da mw2gparaste con una piccola finestra posta in asse con il portale d'ingresso. Termina con una croce al centro e con un piccolo mw2wcampanile a vela a sinistra. L'interno, ad aula unica, ospita un altare maggiore sormontato dalla tela della Titolare. Sul lato destro del prospetto è presente lo stemma dei mw3aPaladini.
Chiesa di San Lorenzo Vecchio
A sud-est dell'abitato rimangono i resti della chiesetta romanica di San Lorenzo Vecchio, di struttura arcaica, risalente all'mw3wXI secolo e molto probabilmente sorta su fondazioni più antiche. A tre navate, la chiesa si trovava nel feudo del casale di Cigliano, oggi scomparso. L'edificio presentava nella parte inferiore una costruzione formata da grossi parallelepipedi informi, mentre la parte superiore era costituita da pietre informi utilizzate soprattutto nei mw4amuretti a secco.
Architetture militari
Palazzo baronale Paladini
Il mw8apalazzo baronale Paladini è di origine quattrocentesca e fu edificato originariamente come castello. Modificato una prima volta nel Cinquecento, fu trasformato in residenza signorile da Giovanni Paladini nel mw8qXVII secolo. Ha subito arricchimenti e modifiche nel corso dei secoli seguenti, in particolare in epoca neoclassica.
Della struttura originaria rimane, nella parte posteriore, una torre in pietra leccese. La torre possiede una base tronco-conica e si sviluppa con una pianta cilindrica. L'interno custodisce lo stemma dei mw8wPaladini consistente in uno scudo diviso in quattro parti, con due gigli bianchi su corpo rosso e due rossi su corpo bianco: la targa è sormontata da un mw9acimiero e riposa sulla mw9qcroce di Malta. Seicentesca è anche la circolare mw9gtorre colombaia posta alle spalle del palazzo.
Lo stile architettonico tardo-rinascimentale del palazzo, costruito molto probabilmente con la consulenza di mw-aGian Giacomo dell'Acaya, fu stravolto verso la fine dell'Ottocento con la trasformazione della facciata e del giardino in mw-qstile neoclassico. Il prospetto, che conserva ancora la base mw-gscarpata, è caratterizzato da un austero allineamento di grandi finestre e da un portale trapezoidale sormontato dallo stemma dei mw-wLotti, ultimi feudatari di Lizzanello. Nulla è rimasto delle numerose opere d'arte che rendevano lussuoso l'edificio in quanto vendute a privati o trasferite a mw-aNapoli nel palazzo partenopeo dei Lotti. Non esistono più neanche le cappelle interne dell'Annunziata e di San Salvatore, intitolata successivamente a San Gregorio. Restano tuttavia un frantoio ipogeo e una torre mw-qcasamatta munita di mw-gpetriere e saettiere.
Altro
Monumento di San Lorenzo
Il monumento di San Lorenzo, situato nella centrale piazza omonima, è dedicato al santo patrono. Fu realizzato nel 1869, come ricorda l'epigrafe incisa, in ricordo della violenta epidemia di mwaqicolera che interessò la cittadina nel 1867. La fine dell'epidemia fu attribuita a San Lorenzo. Il monumento, in pietra leccese, fu scolpito in stile barocco dai maestri Michele, Antonio e Raffaele Rizzo di mwaqmCasarano. È costituito da un basamento con fregi barocchi su cui si eleva una colonna quadrangolare sulla cui sommità è posizionata la statua del Santo con in mano la graticola, simbolo del martirio subito.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Dialetto
Il dialetto parlato a Lizzanello è il mwasmdialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto sancesariano e mwasqdialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: mwasuMessapi, mwasyGreci, mwascRomani, mwasgBizantini, mwaskLongobardi, mwasoNormanni, mwassAlbanesi, mwaswFrancesi, mwas0Spagnoli.
Cultura
I luoghi
Centro Polifunzionale "E. De Giorgi"
È presente sul territorio comunale un centro polifunzionale dedicato a Ennio De Giorgi, nipote dello scienziato Cosimo. Già cinema, nel 2003 è stato ristrutturato dall'Amministrazione Stabile e ridestinato come centro polifunzionale: al suo interno vengono svolti convegni, riunioni, seminari ma anche recite teatrali: la sala che fu dell'ex cinema prevede 200 posti a sedere compreso un loggione. Intitolata a Oscar Poleti, odontoiatria di Lizzanello, vede svolgersi al suo interno anche il Consiglio Comunale.
Laboratorio Urbano
Sito in piazza della Libertà, sorge il Laboratorio Urbano ribattezzato tale dall'Amministrazione Pedone che lo ha restituito alla comunità dopo la sua dismessa funzione di "mercato coperto". Inaugurato con il progetto "AllRight - Arte e Diritti Umani", il Laboratorio Urbano è teatro di presentazioni di libri, mostre artistiche e convegni inerenti al progetto "AllRight", con partnership dell'Università del Salento.
Istruzione
Scuole
Esistono a Lizzanello una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di I grado. Ogni scuola presenta una doppia sede, sia nel Comune sia nella frazione.
Eventi
• Focara di San Lorenzo del Terremoto - 19 gennaio
• Festa e Fiera dell'Annunziata - 25 marzo
• Lizza Summer Festival - Primo Sabato di Luglio
• Festa di San Luigi Gonzaga - 20 e 21 giugno
• Festa di San Lorenzo Martire - 9 e 10 agosto
Economia
L'agricoltura produce tabacco, olive, frumento, legumi e ortaggi. Vi operano frantoi oleari, molini e aziende per la lavorazione del legno. Degno di nota l'allevamento dei bovini.
Infrastrutture e trasporti
Strade
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
• mwavamwaveStrada statale 16 racc Adriatica mwaviLecce-Lizzanello.
• mwavqmwavuTangenziale Est di Lecce
• mwavcmwavgStrada statale 694 Tangenziale Ovest di Lecce
Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: mwavoSP25 Lizzanello-mwavsCastri di Lecce, mwavwSP136 Lizzanello-mwav0Merine, mwav4SP229 Lizzanello-mwav8Pisignano, mwawaSP241 Lizzanello-Lecce. Il centro di Lizzanello è raggiungibile anche dal confinante abitato di mwaweCavallino attraverso la mwawistrada provinciale 24.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 marzo 1985 | 10 luglio 1990 | Raffaele Arnesano | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 11 ] |
| 10 luglio 1990 | 24 aprile 1995 | Renato Stabile | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 11 ] |
| 24 aprile 1995 | 20 giugno 1995 | Renato Stabile | centro destra | Sindaco | [ 11 ] |
| 17 ottobre 1995 | 10 giugno 1996 | Michele Marcuccio | | Comm. straordinario | [ 11 ] |
| 10 giugno 1996 | 22 ottobre 1996 | Antonio Giuseppe Colonna | L'Ulivo | Sindaco | [ 11 ] |
| 2 dicembre 1996 | 28 aprile 1997 | Beniamino Margiotta | | Comm. pref. | [ 11 ] |
| 28 aprile 1997 | 14 maggio 2001 | Luigino Capone | Forza Italia | Sindaco | [ 11 ] |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Renato Stabile | Forza Italia | Sindaco | [ 11 ] |
| 30 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Costantino Giovannico | lista civica Uniti | Sindaco | [ 11 ] |
| 16 maggio 2011 | 4 giugno 2016 | Costantino Giovannico | lista civica Insieme | Sindaco | [ 11 ] |
| 5 giugno 2016 | 14 marzo 2021 | Fulvio Pedone | lista civica Insieme | Sindaco | [ 11 ] |
| 15 marzo 2021 | 3 ottobre 2021 | Paola Mauro | | Commissario Prefettizio | [ 11 ] |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Costantino Giovannico | lista civica insieme | Sindaco | [ 11 ] |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaaimwaammwaaqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaaudemo.istat.it, mwaayISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaaomwaasmwaawClassificazione sismica (mwaa0mwaa4XLS), su mwaa8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwabmmwabqmwabuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabymwabcPDF), in mwabgciterefmwabkLeggemwabo mwabs26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwabwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwab0 151. mwab4URL consultato il 25 aprile 2012 mwab8(archiviato dall'mwacaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwacqmwacumwacyValori climatici del Salento orientale, su mwaccbiopuglia.iamb.it mwacg(archiviato dall'mwackurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-55. ↑ mwac0mwac4mwac8Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani, su mwadaconfedilizia.it. mwadeURL consultato il 7 gennaio 2010 mwadi(archiviato dall'mwadmurl originale il 27 gennaio 2010).
cite-note-66. ↑ mwadcmwadgmwadkLizzanello, su mwadoArchivio Centrale dello Stato. mwadsURL consultato il 9 agosto 2023.
cite-note-comune-73. mwaeemwaeimwaemLo stemma, su mwaeqComune di Lizzanello. mwaeuURL consultato il 9 agosto 2023.
cite-note-84. mwaekmwaeomwaesStemma Comune di Lizzanello, su mwaewComuni-Italiani.it.
cite-note-99. ↑ Dati tratti da: mwafamwafemwafimwafmmwafqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwafumwafyPDF), su mwafcebiblio.istat.it, mwafgISTAT. mwafkmwafomwafsmwafwPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaf0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1010. ↑ mwagimwagmmwagqDati Istat, su mwagudemo.istat.it.
cite-note-interno-115. mwaiehttp://amministratori.interno.it/
Bibliografia
• Mario De Marco, mwaiuLizzanello. Storia e arte, Ed. Capone L., collana "Storie municipali", 1983.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lizzanello
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.lizzanello.le.it.
• citerefsapere-itLizzanèllo, su sapere.it, De Agostini.